martedì 29 settembre 2015

#62: Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo. La Maledizione del Titano

La storia di Percy Jackson ha un che di birichino. Ti smonta i miti sotto il naso e te li rimonta, ridendo sotto i baffi e ammiccando, come dei prestigiatori che ti facciano capire il trucco durante la magia.
Finalmente gli orizzonti si sono aperti e le pedine cominciano a disporsi sulla scacchiera. Entrano in gioco personaggi come Bianca e Nico D'Angelo, Zoe (IO L'AMO!) e finalmente si capisce un po' di più il carattere di Talia e il suo legame con Luke e Annabeth. Io ho visto dei disegni raffiguranti Talia come una dark non punk. Effettivamente, i suoi problemi col papà (=Zeus) la deprimono un po'. La sua figura di ragazza vissuta viene tuttavia annientata dallo splendore di Zoe. No, sul serio: capo delle Cacciatrici di Artemide, in vita da centinaia di anni, forte e severa, figlia di Voi-Sapete-Chi e scappata per colpa di Voi-Sapete-Cosa. E le succede l'Innominabile. Alla fine persino la stupida fine di Bianca viene accettata e giustificata in virtù del personaggio di Zoe. E le origini di Bianca e Nico allora??? E la nuova immagine di buono crudele che Luke vuole dare mentre Annabeth gli sbava dietro? E poi, l'adorabilità di Bessie, l'Ofiotauro (ammetto di averne sentito parlare per la prima volta in PJ...vergogna su di me!)...Insomma, un altro capitolo di questa storia che potrebbe protrarsi all'infinito. Il primo incontro con Rachel è memorabile.


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