giovedì 23 maggio 2013

# 3: Reckless

E...ta-daaaaaaaa! Ieri ho comprato ben due libri, uno per l'università sulla tattica e la strategia di guerra romane e poi uno di Cornelia Funke, quel genio in terra in cui si sono reincarnati un 60% di Andersen e un irresistibile 40% dei fratelli Grimm (più Jacob che Wilhelm, ma pazienza...): Reckless.

Reckless, anglofono per "temerario" (versione riduttiva della parola, che viene dal verbo reck che significa tenere in considerazione  e quidi equivale più che altro, abbastanza letteralmente, al nostro sconsiderato NdC), è una storia dei fratelli Grimm (stessi nomi) ambientato in un presente un po' passato che comunica con "Faerie" tramite uno specchio. In realtà io lo chiamo Faerie, ma è un fritto misto tra Shakespeare, il mondo dei jinn orientali e i nani. LO SO che un simile commento potrebbe ridurre la grandiosa bellezza del libriccino, ma voglio solo parlare dell'inizio.

Jake, fratello più grande, protegge Will, più piccolo, dalla realtà oltre lo specchio. Will, di conseguenza, rimane solo in questa parte della realtà e vede morire la madre, oltre a vivere da solo. Quando Will segue Jacob oltre lo specchio, viene ferito e rischia di mutare in un essere di pietra chiamato Goyl.

Quanto è lecito non parlare di una cosa importante ad una persona amata pensando così di proteggerla? Un figlio vorrebbe sapere quando suo padre o madre o fratello o sorella è morto? Non dipende dall'età, questo è un ragionamento ingiusto. La consapevolezza limita i danni.

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