Qualche giorno fa, per strada, in via Irnerio mentre cerco di raggiungere un posto dove studiare mentre aspetto la corriera.
L'uomo è un maschio, sui 50 abbondanti, abbigliamento tipico del maschio romagnolo (un misto di cafoneria, fascino ed ego gigantesco): camicia sbottonata sul petto, jeans, scarpe da ginnastica firmate. Sul genere "sono-un-gran-faigo-siete-voi-villici-che-non-lo-potete-capire". E' difficile non notare un individuo del genere, specialmente se la
moglie gli cammina un paio di passi indietro e sta rimirando qualcosa nella vetrina di un negozio. Comunque, al marito scoccia rimanere lì e comincia a fare quattro passi nella mia direzione e una ragazza (canottiera, minigonna vergognosamente corta e
stivali!) lo supera, scutrettolando come una passeggiatrice della tangenziale. In quel mentre la moglie si volta, appena in tempo per vedere l'uomo dare una lunga occchiata di apprezzamento ai quarti posteriori della suddetta ragazza. Poi, lui si accorge che io lo sto guardando. Divertita. La scena era realmente troppo ridicola per rimanere senza spettatori. Mentre lo supero cercando di non ridere, la moglie mi vede e aggrotta le sopracciglia.
Suona qualche campanellino, signora?
Di chi è la colpa? Della ragazza, vestita provocatoriamente per essere guardata? Dell'uomo, che in rispetto di un giuramento (quello coniugale) avrebbe dovuto ignorare la ragazza invece di
mancarle di rispetto fissandole le terga? Della moglie, che poi non ha reagito? Esiste veramente una colpa in questi casi? Come ragazza, vorrei dire che la colpa è dell'uomo: se ti hanno detto di non guardare, non guardi. E' una questione di principio. Tuttavia, se sei vestita come una sgualdrinella, sei tu che ti metti in certe situazioni. Ci sto pensando da giorni e non riesco a venirne a capo.
Ad esempio, le vittime di stupro o comunque di sgradite avances, come al lavoro a scuola o per strada, sono scelte dagli uomini a prescindere dal loro abbigliamento. Ho sentito storie di ragazze violentate anche se indossavano maglie troppo larghe e jeans sformati che
non sottolineavano le forme. Eppure il mondo è pieno di ragazze vestite come se si guadagnassero da vivere
in un solo modo - le stesse femministe che si lamentano di essere discriminate a causa della loro femminilità-.
Quando mi verrà qualche idea proverò a ragionarci un altro po'.
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