Vorrei che tutti si concedessero un momento per ammirare la bellezza della foto di copertina. Dopo aver tutti sospirato di fronte all'immagine suggestiva, vorrei solo rimarcare il fatto che, se non avessi ostinatamente terminato il libro e letto la postfazione della scrittrice, avrei bocciato il libro come uno dei peggiori ce mi fossero mai capitati. Invece, è una storia vera. Di persone vere, o comunque verosimili. Gente in carne e ossa che combatte ogni giorno per la sopravvivenza, contro la corruzione, per la corruzione, contro i ricchi, contro i poveri. Ad averlo saputo prima, avrei affrontato la lettura in modo diverso. Mi sono quasi commossa per il personaggio di Manju, che cerca di riscattarsi al suo meglio tramite la cultura e che invece ha una madre superficiale e profonda allo stesso tempo. Il libro ha risvegliato in me il leone compassionevole dell'indignazione contro la situazione impossibile delle baraccopoli, contro il mito del Terzo Mondo che sta uscendo dalla povertà e dall'immondizia. Mi dispiace, ma qui Madre Teresa non c'entra più niente. Non è la povertà il problema, ma la mentalità diffusa. Questo libro apre gli occhi su molti pregiudizi affabilmente accettati e universalmente riconosciuti. C'è denuncia nelle sue immagini a volte disgustose, presentate semplicemente nella loro crudezza e nella loro umanità. Perchè, lo sappiamo tutti, l'uomo in fin dei conti è soprattutto cattivo.
lunedì 11 maggio 2015
#38: Belle per Sempre
Mai fidarsi delle persone dal loro vestito. L'abito non fa il monaco. La frutta è più bella sotto la buccia che fuori. E mai giudicare un libro dalla copertina, perchè, nel bene o nel male, rischierai sempre una grossa delusione. L'immagine di copertina di Belle per sempre di Katherine Boo è stata il mio specchietto per le allodole.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)









0 commenti:
Posta un commento