A parte la citazione Schrodingeriana che ho appena fatto del libro, il gatto si è rivelato un pupazzo di pezza, morbido e con gli occhietti di biglia (perchè sono due, altrimenti sarebbero triglia...). Nè vivo nè morto. Una volta capito cosa avevo in mano, ho deciso di andare fino in fondo, perchè nessun libro merita di essere lasciato a se stesso.
In pratica è la storia di due persone con lo stesso nome le cui vite si intrecciano, fra amici, delusioni amorose e fidanzati/e. La parte migliore è stata sapere che all'inizio Will Grayson è stato scritto da John Green e will grayson da Levithan. E le differenze fra maiuscole e punteggiatura a seconda della persona che narrava la vicenda. Questo è stato molto interessante.










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