venerdì 15 maggio 2015

#41: la Salvezza di Aka

Avevo intenzione di fare tutto per bene. Avevo il libro, una penna, un foglietto su cui annotare voci importanti e sensazioni man mano che progredivo nella lettura. Risultato? Ho perso il foglietto.


Per almeno 15 minuti la mia vita ha perso senso. Insomma, avevo annotato cose tipo: "Ursula K. Le Guin" e "Sutty" e "Farenheit 451" e altre robe del genere, fra cui il fatto che la protagonista è lesbica, il libro parla di sherpa possessori di antico sapere tramandato soprattutto oralmente in un mondo che è post-futuro, su un altro pianeta, dove la giovane indo-canadese Sutty si è trasferita per conoscere le culture e le storie di questi nuovi pianeti ed è rimasta delusa dal regime in stile Farenheit 451, così alienante e, purtroppo, così simile a quello della Bussola d'Oro, da pormi così tanti pregiudizi mentali, un po' come una palizzata nel cervello. Cose così. La vita di questa parte del mondo, più puro e semplice, è legata a una filosofia similbuddhista, e va bene, perchè può darsi di tutto sugli altri pianeti, no? Insomma, dando un'occhiata a serie televisive stile Star Trek e Doctor Who o guardando Star Wars uno si fa un'idea molto eclettica del resto dell'universo. Questo libro mi ha attirato soprattutto perchè è stato scritto da Ursula K. Le Guin. Insomma, la copertina non è granchè per una minimalista come me.


Si tratta di un viaggio spirituale di una persona ben disposta nei confronti della sapienza in tutte le sue forme, ma con quel pizzico di minestrone cosmico tipico delle filosofie orientali. ADORO l'idea delle caverne a 5000 metri d'altezza che possiedono al loro interno delle biblioteche gigantesche, magari le ultime del pianeta. Adottatemi.


0 commenti:

Posta un commento

 
;