Una delle mie maggiori pecche durante questo periodo di Quaresima è che non posso guardare serie televisive al portatile. Niente fino a Pasqua con l'eccezione del sabato pomeriggio e della domenica (e il fine settimana scorso ho letteralmente divorato la prima stagione di Broadchurch!). E allora, visto che devo riempire i buchi, devo trovarmi qualcos'altro da fare. Suono il pianoforte. Scrivo e leggo per la tesi (che, per intendersi, è quasi finita, grazie alle stelle!). E faccio razzie in biblioteca. La bibliotecaria, la Cristina, mi conosce e penso che abbia un atteggiamento ambivalente nei miei confronti: io sono quella che dà ripetizioni in biblioteca nella sala studio, che quindi fa rumore anche se sta attenta a non disturbare nessun altro utente. Però sono anche quella che prende quasi una decina di libri al mese, se li legge e li riporta indietro.
Ieri è stato uno di quei giorni: ho preso qualcosa come quattro libri in prestito, con due già a casa, e grazie al cielo il massimo è 10! Uno di questi è 'L'oceano in fondo al sentiero', di Neil Gaiman.
Io adoro Gaiman. Gaiman dei romanzi, Gaiman dei fumetti, Gaiman della tv. Mi piace come scrive e mi piacciono le storie che racconta. 'L'oceano in fondo al sentiero' è la storia di un tipo che torna al villaggio d'origine dopo anni per un funerale. Ha del tempo da perdere e si fa un giro panoramico per i luoghi della sua infanzia e arriva allo stagno, che in realtà è un oceano. E ricorda. Questa è un accidenti di storia coi controfiocchi sulle Morrigan o cosa cavolo pensate che siano le tipe di casa Hampstock e una cattiva affamata di sesso che è quasi giustificata in quello che fa perchè vuole rendere felici le persone e bistratta solo la 'porta' tramite cui è arrivata, cioè il protagonista. Ci sono cattivi più cattivi della cattiva, ma neanche loro sono veramente cattivi, perchè fanno ciò che è nella loro natura fare. E il protagonista uccide una delle Hampstock e non se lo ricorderà mai per colpa di un incantesimo. Insomma, è come mangiare qualcosa di gustosissimo e sapere che ti lascerà un po' di amaro in bocca. E la storia somiglia in parte a Coraline, ma dopotutto Gaiman è Gaiman e in qualche anno non cambi.
PS. Prossima lettura gaimaniana: Cose Fragili (se lo trovo e se il prestito è disponibile!).
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