Allora, con (poco) ordine:
- E' il primo libro mai scritto da John Green (o mai pubblicato, per amor di precisione).
- La protagonista ha problemi seri ma non ne parla con nessuno per tirarsela (secondo il mio modesto parere, perchè ognuno in casa sua ha le sue rogne, ma se non hai il coraggio almeno di fingere che non esistano oppure non vuoi affrontarle con i tuoi amici -perchè tu, almeno, gli amici ce li hai- allora benvenuta nel grande gruppo delle vergini suicide. Il che non si applica molto ad Alaska per ovvie ragioni. Meglio: il gruppo delle ragazze-che-hanno-un-ragazzo-che-amano-ma-flirtano-con-l'-intero-genere-maschile.)
- I suoi amici reagiscono alla grande, specialmente il Colonnello, ma sono tutti delle persone egocentriche che se la tirano anche loro. Insomma, una va in un certo gruppo di amici perchè il simile scioglie il simile etc.
- Il punto 4 non esiste, semplicemente perchè mi aspettavo una cosa, avendo letto gli altri libri di John Green, ma ieri è stata una brutta giornata, la mia autostima ha subito dei cali paurosi e le mie letture ne risentono.
Resta comunque il fatto che questo è il primo libro di JG e francamente questo lo giustifica. Le cose migliorano man mano che si ha sempre maggiore esperienza, ma io non credo che rileggerò Cercando Alaska. Non ne vale la pena.










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