mercoledì 25 febbraio 2015

#11: Cercando Alaska

Ho fatto le ore piccine picciò per poter finire questo libro entro ieri pomeriggio. L'ho finito ieri sera tardi, tipo stamattina molto presto. Non. Ne. E'. Valsa. La. Pena. Mi dispiace. John Green è uno di quegli scrittori per giovani adulti che mi piacciono, e anche abbastanza. Insomma, su Colpa delle Stelle ho pianto. D'accordo, i giorni della luna e tutto il resto, però John Green è uno di noi. Ha cominciato dalla radio e da un vlog. Teorema Catherine mi è piaciuto. Anche Città di Carta (che dovrebbe essere una lettura obbligatoria nel periodo fra adolescenza e giovinezza e maturità. Sul genere Ravensburger, dagli 0 ai 99 anni.). Ma Cercando Alaska mi ha deluso. Troppo mentale e troppe risposte semplici a quesiti troppo grandi. Avanti, scrivere un romanzo per giovani adolescenti non è scrivere il primo pompino di un sedicenne o le ubriachezze semi-moleste di un gruppo di giovani al college. Non è descrivere una scopata da vestiti o la visione di un porno con intenti femministi. Non è un accidenti di niente tutto questo.
Allora, con (poco) ordine: 
  1. E' il primo libro mai scritto da John Green (o mai pubblicato, per amor di precisione). 
  2. La protagonista ha problemi seri ma non ne parla con nessuno per tirarsela (secondo il mio modesto parere, perchè ognuno in casa sua ha le sue rogne, ma se non hai il coraggio almeno di fingere che non esistano oppure non vuoi affrontarle con i tuoi amici -perchè tu, almeno, gli amici ce li hai- allora benvenuta nel grande gruppo delle vergini suicide. Il che non si applica molto ad Alaska per ovvie ragioni. Meglio: il gruppo delle ragazze-che-hanno-un-ragazzo-che-amano-ma-flirtano-con-l'-intero-genere-maschile.)
  3. I suoi amici reagiscono alla grande, specialmente il Colonnello, ma sono tutti delle persone egocentriche che se la tirano anche loro. Insomma, una va in un certo gruppo di amici perchè il simile scioglie il simile etc.
  4. Il punto 4 non esiste, semplicemente perchè mi aspettavo una cosa, avendo letto gli altri libri di John Green, ma ieri è stata una brutta giornata, la mia autostima ha subito dei cali paurosi e le mie letture ne risentono.
Resta comunque il fatto che questo è il primo libro di JG e francamente questo lo giustifica. Le cose migliorano man mano che si ha sempre maggiore esperienza, ma io non credo che rileggerò Cercando Alaska. Non ne vale la pena.


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