La storia di Percy Jackson ha un che di birichino. Ti smonta i miti sotto il naso e te li rimonta, ridendo sotto i baffi e ammiccando, come dei prestigiatori che ti facciano capire il trucco durante la magia.
Finalmente gli orizzonti si sono aperti e le pedine cominciano a disporsi sulla scacchiera. Entrano in gioco personaggi come Bianca e Nico D'Angelo, Zoe (IO L'AMO!) e finalmente si capisce un po' di più il carattere di Talia e il suo legame con Luke e Annabeth. Io ho visto dei disegni raffiguranti Talia come una dark non punk. Effettivamente, i suoi problemi col papà (=Zeus) la deprimono un po'. La sua figura di ragazza vissuta viene tuttavia annientata dallo splendore di Zoe. No, sul serio: capo delle Cacciatrici di Artemide, in vita da centinaia di anni, forte e severa, figlia di Voi-Sapete-Chi e scappata per colpa di Voi-Sapete-Cosa. E le succede l'Innominabile. Alla fine persino la stupida fine di Bianca viene accettata e giustificata in virtù del personaggio di Zoe. E le origini di Bianca e Nico allora??? E la nuova immagine di buono crudele che Luke vuole dare mentre Annabeth gli sbava dietro? E poi, l'adorabilità di Bessie, l'Ofiotauro (ammetto di averne sentito parlare per la prima volta in PJ...vergogna su di me!)...Insomma, un altro capitolo di questa storia che potrebbe protrarsi all'infinito. Il primo incontro con Rachel è memorabile.
martedì 29 settembre 2015
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commenti
#62: Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo. La Maledizione del Titano
Io non sono una Potterhead. So che questa non è una colpa, perchè i gusti sono gusti, ma Harry Potter (il film, non il libro) non. Mi. E'. Mai. Piaciuto. Mai. Ho avuto una specie di rifiuto fin dall'inizio, senza aver mai letto i libri se non il terzo della serie (semplicemente perchè me l'ha regalato una zia nonostante il divieto dei miei genitori. Diciamo che troppa magia è proibita nella mia famiglia). E anche quello non è che mi facesse impazzire. La cosa divertente è che non ho mai capito perchè Harry Potter - come libro, film o personaggio - piacesse così tanto. Per me non ha mai avuto senso. File e file di persone davanti alle librerie, manco fosse Tolkien (Tolkien prima dei film, ovviamente! Tom Bombadil rocks!!!). Comunque, i gusti sono gusti. Ho subito critiche da una sacco di persone per la mia fissa con il Silmarillion, quindi Harry Potter poteva piacere a chiunque. Ultimamente ho avuto la fortuna di incappare in un sito di libri. Tra gli scaricati ho deciso di infilare anche HP, ovviamente tutti, per cercare finalmente, in un'età un po' più critica, cosa abbia di speciale quest'opera. Be', per adesso, è un libro per bambini che parla di una scuola di magia. Semplicemente questo. Mi secca un po' la faccenda dei Babbani (in italiano "babbano" è sinonimo di babbeo :-( ), di questa specie di rifiuto tecnologico dei maghi. Ci sono alcune imprecisioni sulla pietra filosofale e sull'alchimia, ma le versioni sono tante, come per la mitologia greca. Effettivamente, mi è piaciuta la scena degli scacchi...ma per il resto è una storiella, che rientra perfettamente nel suo genere per bambini. Mi aspettavo, da brava secchiona, di trovare un po' di fascino nella figura di Hermione, ma per adesso non sento alcuna ispirazione. Mi verrà con i prossimi libri, suppongo. Alla prossima puntata con HP allora!
Certi romanzi richiedono impegno per essere letti. In certi punti sono pesanti, quasi come passi nel fango profondo (eh, sì, esiste il fango profondo così come esiste quello di superficie. La differenza consiste nella quantità di pianeta che poi uno si ritrova nelle scarpe...). The Help di Kathryn Stockett non appartiene a questo genere di romanzi. Ho vissuto di questo libro per un giorno e mezzo, mettendo a dura prova la mia vescica, tenendo persino conto che questo è il mio primo libro completamente letto nell'e-book. La storia è narrata coralmente: ci sono alcune domestiche negre, ognuna con il suo carattere e il suo modo di approcciarsi alla propria condizione; ci sono le donne bianche, ognuna con i propri pregiudizi razziali e classisti. La storia si fa praticamente da sè, se non fosse che per la sua intensità e per il suo fattore di non so neanch'io cosa, perchè si tratta di quello che ci tiene col naso attaccato alle parole per non perderci nemmeno un istante della storia. A me The Help è piaciuto. Molto più di 12 anni schiavo, nonostante parlino più o meno degli stessi argomenti. Ormai ho passato il pdf a tutti quelli che conosco, anzi, avendone la possibilità, se qualcuno me ne fa richiesta sulla mail (estcaprifoglio@gmail.com) glielo passo volentieri. Spargiamo l'amore! Continuate a leggere!
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