Ci sono libri veramente strani, la cui trama è un continuo susseguirsi di anticipazioni e flash-forward e richiami al presente. Il ritmo è esasperato, la storia ha un suo perchè e il finale lascia in bocca un sapore di "non so se lo avrei mai capito!". Queste sono le sensazioni che mi ha lasciato il libro di Brunonia Barry. Effettivamente, è noioso per circa quattro quinti di tomo. Si parla di abusi ricevuti dalla protagonista, e dalla sorella suicida. Così tanti avvertimenti di sensibilità che a saperlo prima forse non lo avrei letto a cuor leggero. Ho scoperto solo recentemente che il libro aveva avuto una gran pubblicità, che però non so se sia stata meritata o meno. Insomma, un libro ambientato a Salem che parla di gente che fissa le trame del pizzo per leggerci il futuro. Effettivamente, avevo delle aspettative più alte. Il libro è dispersivo, sul genere che alcuni episodi non avevano granchè attinenza con la storia principale, ma la carta è stampata e l'inchiostro è asciutto, cioè se puoi pubblicare un libro, puoi permetterti di scrivere qualsiasi cosa.
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