lunedì 5 marzo 2018

#77: Cacciatori di Stelle cadenti

"Cacciatori di stelle cadenti " di Gin Phillips è un libro strano. Oserei chiamarlo un romanzo di crescita, ma è qualcosa di così tanto scontato che grazie, ma no, grazie. La protagonista, Ren, fa l'archeologa e cerca coccini e vasetti appartenuti alle popolazioni VERAMENTE antiche del Nord America, prima dei pellerossa. Più o meno dell'epoca dei mammut di Neil Gaiman in American Gods, per rendere l'idea. Comunque, Ren ha subito Il Trauma, dal quale non si è più ripresa. Inoltre, ha delle visioni su una donna che viveva ai tempi che lei ora studia e ciò la turba alquanto. Non per dire, ma effettivamente la storia senza questi lampi da un'altra epoca risulterebbe un po' piatta e neanche troppo interessante. Comunque Ren trova Silas che lei vuole disperatamente che creda al suo magico potere delle visioni. La storia è lunga, lei affronta il suo trauma e quello dell'intera popolazione che sta studiando e che le disturba la vita con sogni più o meno potenti.
A parte il solito cliché del "se il mio ragazzo non mi crede, le mie visioni sono di probabile origine psichiatrica e sarò disagiata per sempre". Pazienza. La storia è una storia di trauma, quindi questo può essere perdonato. [NdE: sul genere: ragazza mia, mollalo e fatti una vita a spolverare argilla sulle montagne piuttosto che roderti sul grande amore che, beninteso, non esiste]. Confesso di essermi aspettata una versione all'Indiana Jones ma ambientata in Nord America perchè le popolazioni più antiche che si conoscono di qui sono veramente Antiche. E invece no. Però la storia è leggibile e se si prendono per buone le ricostruzioni della vita di 250.000 anni fa, sono anche più interessanti le visioni piuttosto che la storia di Ren.
Buona lettura!

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