Le persone come Vani Sarca, la Scrittrice del titolo, non piacciono a nessuno. Cioè, quasi a nessuno. Io la amo. Credo che sia il personaggio che ho maggiormente amato negli ultimi anni di letture, a parte i miei soliti classici (cioè Luthien Non-giudicatemi Tinuviel, Shadow Moon e Jacob Reckless, aka l'amore della mia vita). Avete presente Sherlock? Sì, quello della BBC, Bumblebee Pumpkinpatch in persona. Bene, fatelo donna. E abbassatelo, ma non di tanto perchè deve indossare delle Doc Martens nere con le borchie. Ed è una femmina. Con un terribile ma adorabile carattere tra l'emo e il geniale e il punk e cita i Creedence Clearwater Revival e fa le magie alla Sherlock di mestiere. Insomma, deve anche somigliare a Lisbeth Salander, ma lei odia che glielo si faccia notare, perchè lei esisteva da ben prima. Tutta la prima parte del libro è terribilmente melensa, tanto che Vani, che racconta in prima persona, lo nota e si schifa da sola. Cioè, accetta tutto il diabete dalla vita e se la ride sotto i baffi. Poi, dopo 👀, le cose vanno in peggio fino all'apoteosi. Ah, e amo il commissario Berganza e anche se è tanto più vecchio di Vani, ma non credo più di tanto, voglio che lui e Vani abitino insieme per sempre e torturino le persone semplicemente a suon di sberle, sarcasmo e cultura. Grazie, alice Basso, per i tuoi doni all'umanità. Continua così.
Ci sono libri veramente strani, la cui trama è un continuo susseguirsi di anticipazioni e flash-forward e richiami al presente. Il ritmo è esasperato, la storia ha un suo perchè e il finale lascia in bocca un sapore di "non so se lo avrei mai capito!". Queste sono le sensazioni che mi ha lasciato il libro di Brunonia Barry. Effettivamente, è noioso per circa quattro quinti di tomo. Si parla di abusi ricevuti dalla protagonista, e dalla sorella suicida. Così tanti avvertimenti di sensibilità che a saperlo prima forse non lo avrei letto a cuor leggero. Ho scoperto solo recentemente che il libro aveva avuto una gran pubblicità, che però non so se sia stata meritata o meno. Insomma, un libro ambientato a Salem che parla di gente che fissa le trame del pizzo per leggerci il futuro. Effettivamente, avevo delle aspettative più alte. Il libro è dispersivo, sul genere che alcuni episodi non avevano granchè attinenza con la storia principale, ma la carta è stampata e l'inchiostro è asciutto, cioè se puoi pubblicare un libro, puoi permetterti di scrivere qualsiasi cosa.
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