a) il fidanzato Mitchell, docente di economia e fedifrago, non accetterebbe mai che la loro relazione salga di livello (in pratica è il bastardo della storia, contro cui la scrittrice si incaponisce veramente tanto. Sul genere che oltre a tradire e ignorare la povera gravida, probabilmente uccide anche gli agnellini, causa la fame nel mondo, l'inquinamento e il buco nell'ozono) e
b) Lei. E'. Confusa. Ma i libri saranno la sua salvezza e il suo rifugio, letteralmente. Trova miracolosamente lavoro in una piccola libreria.
Tutto lo staff della libreria la sostiene, a prescindere da Herr Mitchell, che presto o tardi scopre la cosa. Il finale è aperto, l'ossessione per Mitchell ha un che di freudiano, i personaggi e la vicenda non sono delineati un granché. Possibile che si ricada sempre nel cliché che l'amore abusivo è romantico ma non lo è e c'è l'ennesima Bella Swan di turno che non sa salvarsi da sola? Il mondo ha bisogno di eroine alla Diana Prince, più spesso, specialmente nei libri. Dateci un'altra Hermione.










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