- i libri distruggono la tua vita. La protagonista, Jean, fa parte di un club di lettura che la sta aiutando (ma neanche così tanto) a uscire dal suo lutto. Le è morto il marito ed è una signora di una certa età con dei sentimenti. Lei era ed è molto attaccata al marito, che rivive attraverso oggetti o esperienze non più condivise. Ad esempio, lei e lui leggevano insieme e ora non possono più. I libri sono la fonte di un dolore profondo e di un piacere sottile, come diceva quello.
- i libri ti sono indifferenti. La figlia di Jean è alcolista, il genero non sa cosa fare e sbologna la propria figlia a Jean. Loro non sono dei lettori.
- il più delle volte, infine, i libri ti salvano la vita a prescindere dalla tua posizione nei loro confronti. Jean, sua nipote, sua figlia, sono tutte salvate da un club letterario fatto di persone che comunque, come tutti, hanno le proprie difficoltà (e nel caso del libro, anche di un certo spessore).
Conclusione: leggete. Fondate club del libro, condividete quello che pensate sui libri che leggete, fate spargere l'amore per la lettura nel mondo, a prescindere dal fatto che leggiate su un e-book o su cartaceo. Tutto va bene, purchè sia lettura. Leggete qualsiasi cosa, fino ai libri per bambini, quelli di stoffa, fino ai saggi sulla rifrazione delle particelle (che hanno delle immagini bellissime)!










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