venerdì 6 marzo 2015

#14: Il Caso Jane Eyre

Il caso Jane Eyre è uno dei libri che ho letto ultimamente che mi è piaciuto di più.  Integra il viaggio nel tempo con l'entrata nei libri di persone vere e l'uscita di personaggi e rocambolesche avventure tra cui un paio di inseguimenti in auto e l'uso di dirigibili invece di aeroplani e settori di polizia interamente dedicati alla letteratura e alla controversa questione di chi abbia realmente scritto le opere di Shakespeare...
Le note dolenti: innanzitutto la fine del cattivo. Davvero? SCINTILLIO! Semplice argento? Per favore! I veri cacciatori di soprannaturale (e sì, mi sto riferendo a Supernatural! E non me ne vergogno!) hanno una specie di prove standard per identificare esseri anormali stile Hades Acheron: acqua santa, taglio con lama d'argento, detersivo. E zanne. Ma di solito basta l'argento.  Insomma 99 volte su 100  l'argento fa reazione allergica ai mostri. Comunque. E il fatto che muoia veramente un sacco di gente fin dall' inizio. Uno non fa in tempo ad affezionarsi a un personaggio che BAM! muore. E Bowden doveva sposarsi Thursday, dimostrando che nella vita normale robe alla Jane Eyre non funzionano. Il più delle volte. E poi,  il nome Thursday Next. Avanti, chiami tua figlia Mercoledì Prossimo. Vabbè. E adoro la citazione di Mycroft Holmes. E zia Polly di Tom Sawyer. E i dodo clonati. Odio Landen. Ho già detto che Bowden mi piace? E' un bel libro e l'unica cosa che mi è veramente scocciata è che quando ne ho parlato a tavola con la mia famiglia, mia mamma si è subito offerta di leggerlo. Giusto per tornare il giorno dopo dicendomi che potevo anche riportarlo in biblioteca perchè per lei era troppo mentale e troppo difficile.
Non cercherò una spiegazione a tutto questo. Mia mamma non alleva dodo. 



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