La storia è triste: Hannah Baker viene bollata dal primo mese di scuola come quella che fa "cose", anche se non è vero. Lei ci soffre e sopporta, almeno finché non riesce più a sopportare tutte le cattiverie, vere e gratuite, che subisce in continuazione. Ne passa veramente di ogni. Comunque, prima di suicidarsi, registra delle audiocassette su cui spiega i motivi principali che l'hanno spinta al Grande Atto e comincia a farle girare presso ogni persona citata su queste cassette dopo essere morta. Cioè, non lei, ma incarica qualcuno. Quando le cassette capitano al suo grande amore-non grande amore, comincia la storia del libro. Un racconto di Jay Asher giusto per far capire quanto sia pesante il bullismo nelle scuole, specialmente verso le ragazze (quest'ultima è una Piccola Aggiunta di Est...). Nessuno è innocente. Tutti hanno fatto qualcosa per spingere Hannah alla disperazione, compresa Hannah stessa.
Ho scoperto che faranno (o hanno già fatto? Non ne sono molto informata) il film sul libro con Selena Gomez nel ruolo di Hannah. Semplicemente, come per altri film un po' triggering, da una parte non vedo l'ora, dall'altra so che mi sentirò un po' una merda a guardarlo e certamente sarà una gara dura spiegare perchè ho riletto questo libro per la quarta-quinta volta, senza il minimo bisogno. E perchè io abbia subito il suo fascinoso effetto. Oh, io odio la depressione gratuita.









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