- Partiamo dal titolo: Il Popolo dell'Autunno.In realtà il titolo in inglese, cioè Something Wicked This Way Comes, proviene dall'atto I scena IV (4, per le povere persone che non sanno leggere i numeri romani :-P) del Macbeth di Shakespeare. Il distico fa: By the pricking of my thumbs/Something Wicked this way comes. Il che include anche la citazione del prurito ai pollici, ben presente all'interno del libro (se non sbaglio quando Charles Halloway è in biblioteca e tiene quella lezione magistrale sulla malvagità e sul bene a Will e a Jim), così come il titolo del libro è citato, a qualche riga di distanza.
- Il popolo dell'autunno. Parliamone. A parte il Mangiatore di Lava, lo Scheletro, il Nano, come si fa a non rimanere piacevolmente incantati dall'UOMO ILLUSTRATO, o dalla STREGA DELLA POLVERE o dall'UOMO ELETTRICO? Le immagini sono talmente evocative e così piene di immaginazione, che basterebbero da sole a fornire materiale per mille storie a sè stanti!
- Le attrazioni del Luna Park! La giostra degli anni, o le statue di cera o gli specchi, fatti di inverno in cui ci si può affogare, vedendo se stessi invecchiati di uno tre dieci cento anni!
Quindi, bisogna leggere questo libro assolutamente almeno una volta nella vita, se non due, tre o mille altre. Il potere evocativo delle parole di Bradbury ha raggiunto il suo apice in questo libro e nulla al mondo mi farà mai pensare il contrario.
PS. Non toccatemi Bradbury. Potrei infervorarmi e uccidervi involontariamente.
PPS. E non toccatemi neppure Il Popolo dell'Autunno. E' un capolavoro. per questo potrei uccidervi con piena cognizione di colpa, invece.










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