mercoledì 15 aprile 2015

#30: Codex

  Io mi trovo nella difficile situazione di dover leggere parecchie cose contemporaneamente. Attualmente sto detenendo il mio record annuale di libri in corso di lettura:

  • Codex di Lev Grossman (terminato)
  • L'ultimo duello  di Luigi Compagnone (all'inizio)
  • I pilastri della terra di Ken Follett (no comment)
  • Percy Jackson- Il mare dei mostri  di Rick Riordan (la solita scommessa)
  • Fascismo e politica culturale di C. Bordoni (YOLO!)
  So che c'è di peggio, ma questa cosa mi mette leggermente ansia talvolta, ma vabbè. 
  Allora, Codex.

  Confesso di leggere questo libro per la seconda volta (la prima è stato tre anni fa). Non ne ero rimasta particolarmente entusiasta, ma l'avevo considerato di buona qualità, dato che mescolava libri (in particolare libri antichi) con videogames di alta qualità, che mi interessano solo per come vengono fatti e non per l'attività ludica. Rileggendolo, mi sono resa conto che è un libro molto onirico, su sensazioni individuali che portano a considerare se la realtà è tale o no (real is just a matter of perception, si dice...), su sentimenti molto scontati e su finali aperti e insoddisfacenti. Il libro non finisce realmente, almeno non nel modo in cui si intende di solito nel mondo delle storie che hanno un protagonista, un antagonista, un oggetto del desiderio e tutto l'insieme di comparse e di ambienti con un nome e una funzione molto specifica. SCINTILLIO! Qui, tutta la quest sull'oggetto del desiderio (il codex del titolo) non si conclude. Rimane aperta. I "Cattivi", che in realtà sono coloro che non si meritano il possesso dell'oggetto in questione, lo ottengono. L'aiutante del buono in realtà è una doppiogiochista. Il protagonista stesso lascia che il suo comportamento si sviluppi in senso ingenuo e veramente stupido - e lo fa addirittura consciamente! - mentre per tutto il libro si è fidato del suo istinto, azzeccandone una dopo l'altra a beneficio della trama.  
  Insomma, ciò che ho imparato da questo libro:
  1. Non rileggere un libro che ti era piaciuto mantenendo le stesse grandi aspettative.
  2. Non rileggere libri inerenti al tuo corso di studi, specialmente se quando hai letto il libro la prima volta eri all'inizio e felicemente ignorante mentre la seconda volta ti trovi a ciclo concluso e felicemente sarcastica verso gli ignoranti.


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