Ero fortemente prevenuta nei confronti di questo libro. Estremamente piena di preconcetti. E avevo ragione. Io non pongo alcuna fiducia nei libri che parlano di adolescenti o di giovani persone ancora immature, perché:
1) il periodo dell'adolescenza è un periodo di prova e francamente nessuno può mai dare una descrizione, nemmeno inventata, su personaggi tipo Alice o Mattia (= i protagonisti) senza scadere nel ridicolo o nel grottesco senza un vero riscontro con la realtà.
2) parlare di persone immature e rendendole centro di un racconto, seppure inventato, dà la giustificazione per altre persone immature di sentirsi fighe e nessuno può dire loro nulla di nulla.
3) chi scrive di persone adolescenti o immature parla per esperienza personale (è il principio di ogni racconto) ma non è certamente adolescente.
Potrei semplicemente scrivere che i contenuti sono forti, cose come i disturbi per l'alimentazione o l'autolesionismo o i disturbi del comportamento riproduttivo sono un fenomeno sempre più conosciuto in Italia, che quindi il libro propone qualcosa di importante su cui riflettere.
Non ho intenzione di avvalorare questo libro. Se uno vuole leggerlo, liberissimo. Però quello che scrive non risolve niente. Non volevo il finale romantico e travolgente, purificatore e catartico. Effettivamente, a pensarci bene, il finale è un po' tirato via. Forse il libro doveva finire quando SPOILER!!! Alice vede Michela/non Michela. E magari lei finiva sotto a un'automobile per correre a dirlo a Mattia e il libro avrebbe avuto la sua bella fine, con un po' d'amaro in bocca perché poi magari Mattia si suicidava e finiva lì. Magari. Ma non termina in questo modo e si strascina a lungo senza alcun senso.
Tutto il libro è più o meno così: descrive il problema, lo descrive un po' alla cavolo e poi non dice nemmeno "lettore, ora tocca a te". Magari l'effetto è voluto. Magari, così, a fiuto, invece no. Mi sembra uno di quei libri che vogliono essere importanti perché parlano di situazioni oggettivamente complicate e di cui nessuno parla - anche se in realtà di saggi sui comportamenti disturbati il mondo è pieno, anche se tocca andarsi a leggere ricerche di carattere prettamente medico -e poi scadono nella letteratura commerciale. O nascono per essere commercializzati.
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